venerdì, 28 aprile 2006

ho sempre considerato sacre le parole.

spesso le parole non sono sufficienti ad esprimere il *mistero* di ciò che si prova e si vive; usare quella determinata parola perché solo quella è propriamente giusta e i molti sinonimi contengono delle sfumature che invece solo si adattano ma non esprimono la verità del senso; dovrebbero essere espressione di ciò che uno davvero pensa; usarle con parsimonia perchè ogni parola ha un suo peso specifico... e a volte è meglio dirne qualcuna in meno che tante in più.

sapere di aver sentito parole dette senza pensare alla portata che hanno può far vomitare.

mononeuronicamente scritto da bigsoul alle 20:50
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martedì, 25 aprile 2006
tanta malinconia e tante lacrime oggi... proprio una brutta giornata. più passano i giorni e meno mi capacito di una decisione senza preavvisi e che è stata presa anche per me... e più ne sento la mancanza... del mio *pìculo*...
mononeuronicamente scritto da bigsoul alle 20:24
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lunedì, 24 aprile 2006

Immagine 022

inizia a far caldo... a far MOLTO caldo. per i miei gusti almeno. altra cosa con cui dovrò combattere nei prossimi mesi... ma forse lo stato amebico mi aiuterà a non pensare troppo, visto lo sforzo che ciò comporta.

ho voglia di poesia... da leggere e da vivere... ma non riesco a trovarla... ad ogni suo minimo accenno di presenza rivengo catapultata nella durezza della realtà... nella sua asperità... e faccio passi indietro... ben sapendo che non è questa la soluzione...

un po' di fiducia è ciò che mi manca...

ripartire dal bello... dal rosso, come direbbero i russi...  ma manco la situazione politica mi da' soddisfazione in tal senso... speriamo che almeno qua il nome del sindaco che oggi uscirà dalle urne sia quello giusto, quello che guarda al futuro e non ai bei lampioni, che -per l'amor del cielo!- rendono ancora più bella la mia bella città... ma che non aiutano troppo a guardare avanti, da qua a 10 anni...

se almeno mi chiamassero presto dall'ospedale... mi terrorizza ora dover affrontare da sola questa cosa, quando per mesi avevo fatto affidamento al fatto di esser in due, ma so che è la cosa giusta e non sarà la perdita di un uomo a farmi cambiare idea... è la mia vita che sto mettendo in ballo... un vita che desidero fisicamente migliore di quella che ora ho...

mononeuronicamente scritto da bigsoul alle 16:02
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mercoledì, 19 aprile 2006

oggi, dopo quasi una settimana, forse inizio a vedere un po' meno grigio attorno a me... la sensazione di deserto senza cielo sta avendo qualche spiraglio. ancora non so di cosa... ma qualcosa c'è.

mi stupisce sempre che accanto al dolore riesco a non provare disperazione. praticamente mai. nello stare male sono serena... anche se so che sembra un ossimoro... forse proprio perchè ho la netta consapevolezza di non essere mai comunque sola...

mononeuronicamente scritto da bigsoul alle 11:28
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domenica, 16 aprile 2006

Christos voskrès, voistinu voskrès!

Egli ha pagato per noi all'eterno Padre il debito di Adamo, 
e con il sangue sparso per la nostra salvezza 
ha cancellato la condanna della colpa antica. 

Questa è la vera Pasqua, in cui è ucciso il vero Agnello, 
che con il suo sangue consacra le case dei fedeli. 

Questa è la notte in cui hai liberato i figli di Israele, nostri padri, 
dalla schiavitù dell'Egitto, 
e li hai fatti passare illesi attraverso il Mar Rosso. 

Questa è la notte in cui hai vinto le tenebre del peccato 
con lo splendore della colonna di fuoco. 

Questa è la notte che salva su tutta la terra i credenti nel Cristo 
dall'oscurità del peccato e dalla corruzione del mondo, 
li consacra all'amore del Padre 
e li unisce nella comunione dei santi. 

Questa è la notte in cui Cristo, spezzando i vincoli della morte, 
risorge vincitore dal sepolcro. 

Nessun vantaggio per noi essere nati, se lui non ci avesse redenti.

O immensità del tuo amore per noi! O inestimabile segno di bontà: 
per riscattare lo schiavo, hai sacrificato il tuo Figlio! 

Davvero era necessario il peccato di Adamo, 
che è stato distrutto con la morte del Cristo. 
Felice colpa, che meritò di avere un così grande redentore! 

O notte beata, tu sola hai meritato di conoscere 
il tempo e l'ora in cui Cristo è risorto dagli inferi. 

Di questa notte è stato scritto: la notte splenderà come il giorno, 
e sarà fonte di luce per la mia delizia.

Il santo mistero di questa notte sconfigge il male, 
lava le colpe, restituisce l'innocenza ai peccatori, 
la gioia agli afflitti. 

O notte veramente gloriosa, 
che ricongiunge la terra al cielo e l'uomo al suo creatore!

mononeuronicamente scritto da bigsoul alle 01:19
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sabato, 15 aprile 2006

non ce la faccio... mi sento lamentosa e patetica... mi manca... vorrei dirgli tante cose... ma non posso... non per tener orgogliosamente fede a una promessa, ma per continaure a dargli tutta la libertà possibile... l'amore lascia liberi... e rende liberi... ma quanto costa fatica...

mononeuronicamente scritto da bigsoul alle 20:37
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sabato, 15 aprile 2006

ho parlato parecchio in questi ultimi 2 giorni... ho sempre detto di essere fortunata per quanto riguarda gli amici... ma so che avrei bisogno di scrivere. so bene che quando mi capitano queste cose la mia migliore terapia, il mio migliore sfogo... è quello di mettere nero su bianco.

eppure non so se ce la faccio già... fa ancora troppo male, e guai se così non fosse...

un muro... messo a contrastare tanti sogni, speranze, progetti, che avevo dentro... che avevamo dentro... mi sento annientata, dilaniata, lacerata, annullata, abbandonata... e sento che devo lasciarlo libero di fare ciò che ritiene giusto... anche se non condivido e non comprendo...

"non indurire il cuore"... non potrei... semplicemente non mi appartiene... anche sotto la mia scorza di cinismo... e anche se ieri mi son detta che non voglio più tornare ad essere "come prima", in verità non voglio essere diversa da ciò che sono... perchè so di essere una bella persona... finalmente lo so... e non voglio perdermi... nemmeno per il dolore più grande che in questo momento posso sopportare... e so di poterlo fare... perchè niente ci è dato di più grande di quando possiamo tollerare...

dolore da rendere duttile, da plasmare, da rendere adatto a me... da vivere perchè fa parte della mia vita in questo momento... credendo che porterà cmq avanti... "che porterà alla lode" come ho letto ieri sera... e che proprio vivendolo sarà più facile da vivere, perchè vissuto... con la certezza che questo non è masochismo... ma l'unico modo per affrontare la vita... anche se si fa fatica...

io SO di non essere sola... anche se mi ci sento perchè mi manca max... il sentirmi amata da lui... e mi manca la possibilità di poterlo amare ancora nella reciprocità... ma non nella libertà di poterlo fare col cuore... forse non so innamorami... ma credo di essere capace amare... grazie a Dio, nel senso letterale del termine...

mononeuronicamente scritto da bigsoul alle 06:57
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domenica, 02 aprile 2006

... l'inquisitore tace, aspettando per un po' che il prigioniero gli risponda. Il suo silenzio gli pesa. Ha notato come il prigioniero l'ha ascoltato per tutto il tempo senza mai distogliere da lui il suo sguardo calmo e penetrante, non volendo, evidentemente, obiettare nulla. Il vecchio desidererebbe, invece, che gli dicesse qualcosa, anche di terribile e amaro. Ma a un tratto Egli in silenzio si avvicina al vecchio e lo bacia dolcemente sulle sue vecchie labbra esangui. Ed è tutta la sua risposta.

da "I fratelli Karamazov", F. M. Dostoevskij

certi giorni il silenzio è la sola cosa da vivere

mononeuronicamente scritto da bigsoul alle 15:18
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sabato, 01 aprile 2006

leggo altri blog e mi vien voglia di scrivere su questo, anche se mi sento tanto bloccata dalla mia sensazione di incapacità a farlo... mi son sempre sentita dire *scrivi bene. perchè non ne approfitti?* e poi invece mi imbatto in pensieri tradotti in parole che entrano nell'anima per come sono scritti... e io mi sento tanto inetta al confronto...

la mia vita procede... in standby. anzi no. c'è una cosa che sto cercando di tradurre in concreto rispetto al pensiero. la mazzata di un paio di settimane fa ha lasciato il segno... sentirmi giudicata per ciò che non sono mi ha fatto male... come mi ha stupito rendermi conto della portata del mio dare troppe cose per scontate... del non dire cose per me troppo *evidenti*, banali... pensando che la risposta sia chissà quale... mentre è davvero la più evidente...

quanti fraintendimenti che crea tutto ciò...

"dove sta lei? non lo capisco"

che pugnalata in queste parole... quando per me invece era così lapalissiano...

imparare ancora e sempre e relazionarsi alle persone... a capire che come con l'informatica non devo mai dare nulla per scontato...

effetto traumatizzante, che però, appunto, mi sta aiutando a tradurre in concreto ciò che era solo pensiero fino a quel momento: mangiare meglio e più sano, limitando tutto ciò che so non mi fa bene, perchè il pensiero inconscio del *mi sfogo ora perchè dopo non potrò più farlo* non è una giustificazione valida...

smettessi almeno di sentire addosso questa strana e fastidiosa inquietudine...

mononeuronicamente scritto da bigsoul alle 11:31
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