Sono un po' stufa, perchè vedo la ripresa e il ritorno alla vita almeno QUASI normale come qualcosa di lontanissimo... :(
La ciclosporina mi rende confusa, ma lo stesso mi rendo conto di molte cose.
Ad esempio che in questo periodo lunghetto ho scritto qualcosa e praticamente ho letto di sfuggita i commenti. Lo dico con rammarico, in parte per essi in quanto tali, ma più di tutto per gli "autori" degli stessi.
Vi ho in qualche modo messi da parte, abbandonati, non considerati...
Vi prego di perdonarmi, anche se lo so che l'avrete fatto perchè siete eccezionali e io sono fortunata a conoscervi, chi di persona, chi anche solo virtualmente.
La vostra presenza e le vostre parole sono state sempre e comunque preziose ed era giusto che ve lo dicessi.
Evidentemente solo oggi è giunto il momento: SCUSATE E GRAZIE! ^_^
E grazie anche a Federico per il post sul suo blog (http://filmsmaivisti.splinder.com/).
Ma quanto continuo a sentirmi fortunata io?????? :)
Abbandonarsi
ABBA - n - DONARSI: donarsi al Padre.
:)
Dopo quase 3 settimane ho riattivato la connessione internet e ho aperto il pc.
Io sto ematologicamente bene in questo momento, senza rigetti o, in termini tecnici, "graft" o GVHD.
Oggi è il mio 56° giorno di ri-vita e la debolezza è ancora tanta e tanta.
Sono ospite dai miei perchè non sono autonoma né so quando sarò in grado di tornare a casa mia; faccio fatica a camminare dopo 2 mesi di immobilità, anche sento che i muscoli ai polpacci ci sono ancora visto che ieri mi facevano malissimo!
La testa è confusa, sono continuamente stordita e frastornata... Pare essere un effetto collaterale RARO (non facciamoci mancare nulla) del farmaco antirigetto, la ciclosporina.
Il tremore alle mani invece come effetto collaterale è normale :)
Di buono c'è che nei controlli che ho fatto in queste 3 settimane scarse che sono tornata a casa di volta in volta stan riducendo la quantità dei farmaci, alcuni fino a farli scomparire (da lunedì prox basta cortisone!), pertanto spero che riducendo proprio anche la ciclosporina a poco a poco anche la mia testa torni ad avere più lucidità e meno senso di estranietà... è come se vivessi un film in cui io sono partecipe, ma io vivo altro in realtà e molte cose non le ricordo... Difficile da spiegare.
La sola cosa certa è che certe esperienze ti cambiano profondamente...
Non virtualmente o per sentito dire... No no no...
La vita acquista un senso molto più ampio e complessivo e capisci quanto di ciò che viviamo sia inutile, superfluo e superficiale... e non sto parlando di cose materiali, ma proprio di pensieri, sentimenti, emozioni, soprattutto quelli che ti portano alla rabbia, grande o piccola che sia, a quelle che ti fanno andare avanti con l'idea del "principio in quanto tale", al conflitto, con gli altri e con te stesso, ad aggrapparti a false sicurezze solo perchè non hai il coraggio di abbandonarle per scorgere se ce ne sono altre..
Non esiste il principio per il principio; non esiste il partito preso; non esiste la presa di posizione che non potrà mai cambiare; tutto è falso e ingannevole se non ti porta alla Vera Vita, che è la libertà del cuore: voler vivere bene e in armonia con gli altri sapendo rinunciare a sé a favore dell'altro, perchè la qualità delle relazioni che costruiamo è la sola cosa che conta e la sola cosa che ci potrà dare un senso. Sarebbe tutto molto più semplice.
Abbandonarsi.
Altra parola chiave di questa mia esperienza.
Sapere con sollievo e gioia che niente dipende da me, anche se io posso e devo fare tutto ciò che mi è possibile, sia che riguardi lo stare bene, le cose che farò o le persone che incontrerò.
E non è utopia la mia ma proprio ciò che sto vivendo.
Mi sento privilegiata e graziata nell'aver potuto vivere ciò che ho vissuto.
Per questo, come sempre ho detto e continuerò a dirlo ovunque e sempre con maggior forza, nonostante tutto non cambierei niente della mia vita: ho ricevuto un dono così grande che anche un trapianto di midollo ha valso la pena di essere vissuto. Senza nessunissimo dubbio.
Ma niente per me sarà più come prima...