lunedì, 23 febbraio 2009

(o anche meno francamente, visto che il 4oc7............. oramai è talmente noto da non essere più anonimo quindi manco apro più la pagina) sono talmente per me importanti e preziosi che ho deciso che non vale nemmeno più la pena cancellare.
mi scuso con gli amici non iscritti a splinder per l'impossibilità di lasciare i commenti se non loggati, ma ho deciso di bloccare l'opzione.
tanto... gli amici sanno come contattarmi lo stesso :D

mononeuronicamente scritto da bigsoul alle 11:13
Permalink | commenti (7) | commenti (7)(popup)
mercoledì, 11 febbraio 2009

Una legge perché nessun uomo muoia di freddo

Al presidente del Milan

Ai membri del consiglio di amministrazione di Italia (Camera e Senato)

Data la solerzia con la quale vi siete dedicati al salvataggio di una vita già persa, avendo appreso ora della morte dell’ottava vita per il freddo, chiedo che vogliate prendere in considerazione l’idea di lavorare con la stessa solerzia, affinché, con legge dello stato, sia proibito far morire un essere umano, per assideramento.

Nei giorni, grazie al pressante martellamento mediatico, siete riusciti a farci comprendere quanto barbaro e mostruoso sia far morire i morti di fame e di sete. Avete intelligentemente sostituito termini come alimentazione e idratazione, con cibo e acqua, inducendo noi, poveri ignoranti dall’animo candido, ad immaginare una persona privata dell’hamburger, patatine e coca cola. E di questo vi siamo grati, perché sono sicura che grazie alla vostra meritoria opera, nessun civile bravo cristiano italiano, potrà mai più tollerare che un altro essere umano, vaghi per le città cibandosi con la spazzatura gettata nei cassonetti da chi, protetto dalle mura domestiche, in silenzio prega Dio per la salvezza della sua anima e della sua vita umana.

Forte dei vostri insegnamenti cristiani, ora io sono certa che non lascerete cadere questo mio appello, e che già domani, grazie a sedute fiume, riuscirete a garantire un tetto sulla testa di ogni essere umano, ivi compresi quelli che vivono dentro le baracche che spesso vengono rase al suolo dal fuoco acceso per scaldarsi, rendendo a Dio la vita di intere famiglie, di donne, uomini e bambini.

Sono certa che il vostro animo buono e pietoso, inoltre, scosso dalla grave perdita di una vita umana che non siete riusciti a salvare, provvederà immediatamente a bloccare ogni ulteriore tentativo di deportazione di intere comunità colpevoli solo della grande povertà, indotta anche da una colpevole mancanza di qualsivoglia politica di integrazione, da attribuirsi comunque a “ieri” giorno in cui non avevate ancora preso coscienza, dell’immenso valore della vita umana.

Chiedo inoltre alla presidenza del Milan, e al consiglio d’amministrazione dell’Italia tutto, che si voglia far carico di un tentativo di mediazione anche verso i vertici del Vaticano, altro stato estero e confinante, che in questi giorni ha dato a noi poveri cittadini poco inclini al rispetto della vita umana, un forte impulso moralizzatore, affinché anche Sua Santità voglia attivarsi per far sì che nessun uomo possa morire di freddo. E’ notoria l’immensità del palazzo papale, che conta 1000 stanze, e sono certa che Sua Santità vorrà destinarne almeno 500 all’accoglienza di quelle famiglie in pericolo di vita.

Certa della vostra solerzia ringrazio.

Rita Pani (APOLIDE)

(orgogliosa di esserle amica)

mononeuronicamente scritto da bigsoul alle 00:43
Permalink | commenti (11) | commenti (11)(popup)
domenica, 08 febbraio 2009

E rispondendo così a voi che mi avete lasciato commenti sul tema, Robertina, razza75, tsal, Sara, Alle, Lisa…

 

Son davvero stufa. E sto meditando di rendere privato il blog, anche se poi che alla fine so già che non lo farò, perché i miei amici non iscritti a splinder non si meritano di pagare per un cretino uno, lui e il suo codazzo.

A parte il fatto che l’essere vivente (*) in questione deve avere salvato una mia pagina di blog tra i suoi preferiti che corrisponde ad un post specifico perché è sempre quello che commenta, e da qua un’evidente ottusità che non gli permette di guardare oltre quel tantino in più (come dire che temo che non abbia mai letto finora che gli ho già chiesto togliersi dalle palle), ma ciò che mi infastidisce proprio è che per causa sua sono costretta a sprecare quotidianamente ben 2 minuti del mio prezioso tempo dedicato al libero cazzeggio per vedere se ha lasciato il suo commento e cancellarlo.

Certo, non che io non ci dorma su la notte… ma anche quei 2 minuti sono buttati per un qualcosa che non meriterebbe così tanta considerazione!

Avevo scelto l’indifferenza, proprio per non sprecare tempo ed energie (2 minuti, ma vi rendete conto di quante altre cose potrei fare in 2 minuti che l’imbecille invece mi sottrae???), però purtroppo ho visto che con la stupidità nemmeno l’indifferenza funziona. Col pericolosissimo rischio di scendere allo stesso livello poi.

L’altra cosa un po’ irritante è che il mio blog è libero e aperto ai commenti, compresi quelli degli idioti, mentre la sedicente organizzazione, che sono andata a vedere una volta per un tentativo di completezza di informazione (roba da vomito, quasi come il nostro presidente del consiglio), mi sembra non dia spazio a delle opinioni e a un confronto. Forse che abbiano paura di dover poi dare delle risposte a delle obiezioni sostenibili, senza sapere che pesci pigliare?

Problemi assolutamente loro, di cui non mi può fregar di meno alla fine. Se han deciso di morire loro o di far morire i loro i figli perché rifiutano un trapianto, che posso dire… “Bravo, sì sì sì”, con la commiserazione che si meritano…

Resta il fatto che IO sono costretta ad un’azione che altrimenti non farei e darle un’importanza che effettivamente non ha. E sta cosa… uhhhhhhhhhh che fastidio!

Vi sembra un post pieno di offese indirette? Sì, volutamente lo è. Il blog è mio e in questo momento per questo particolare caso ho deciso di essere intollerante, cattiva, arrogante, razzista e chi più ne ha più ne metta.

 

Per il resto vi informo che invece io sto bene. Sono potenzialmente di nuovo sana, senza tracce di leucemia nel mio midollo. Sempre un po’ stordita per l’effetto dei farmaci che devo ancora prendere, ma lentamente noto dei progressivi miglioramenti, seppur lenti.

Ho scritto al “papà” di Johnny per quello che ha fatto, purchè si rispettasse l’anonimato (stavolta sì che andava bene ^_^).

Non potevo non dirgli GRAZIE perché mi ha permesso di continuare a vivere.

 

(*) essere vivente, perché non riesco più a definire nemmeno “GGente” sti cosi qua, figurarsi se riesco a chiamarli “persone”…

mononeuronicamente scritto da bigsoul alle 10:59
Permalink | commenti (5) | commenti (5)(popup)